Macchina da Caffè in Comodato d’uso Gratuito: Come Funziona

Quello degli elettrodomestici è un mondo in continua evoluzione. E non si può mai avere la certezza, di conseguenza, che l’ultimo apparecchio acquistato sia effettivamente quello più tecnologicamente avanzato. Tutto diventa antiquato o viene comunque sorpassato nel giro di pochi mesi, ragion per cui stare al passo con le novità può diventare un’impresa assai ardua e dispendiosa.

Vale per i televisori, per i forni a microonde, per le lavatrici, per le lavastoviglie ma anche per le macchine da caffè, costantemente soggette ad evoluzioni di vario genere che permettono di ottenere in casa una miscela sempre più buona che non abbia nulla da invidiare a quella che ci viene servita al bar. Prenderne una in comodato d’uso potrebbe pertanto rappresentare la soluzione migliore per chi preferisce avere sempre in casa, o eventualmente sul posto di lavoro, le ultima novità disponibili sul mercato senza spendere un occhio della testa. Valutare questa opzione significa avere la possibilità di cambiare piuttosto di frequente la propria macchina da caffè senza doverla necessariamente acquistare, il che garantisce un risparmio di certo non indifferente.

Come funziona il comodato d’uso gratuito

Le macchine da caffè in comodato d’uso gratuito si ottengono grazie ad un contratto bilaterale che si basa su degli accordi ben precisi. Il cliente s’impegna a consumare mensilmente un certo quantitativo di caffè, nella maggior parte dei casi in formato cialda oppure capsula, in cambio della cessione totalmente gratuita del bene da parte del comodatario. I vantaggi sono evidenti: il contratto obbliga il comodatario a riparare o sostituire l’apparecchio nel caso in cui necessiti di assistenza tecnica o risulti non più funzionante, così come il consumatore ha il diritto di richiedere un nuovo modello nell’eventualità in cui nutra il desiderio di provare una macchina da caffè nuova di zecca. Sapendo, in tal caso, che le condizioni contrattuali potrebbero mutare più o meno radicalmente. Una soluzione certamente vantaggiosa, seppur non adatta proprio a tutti.

Macchina Caffè Comodato Uso

Macchina Caffè Comodato Uso

A chi conviene il comodato d’uso

La macchina da caffè in comodato d’uso gratuito conviene solo ed esclusivamente ai grandi consumatori di caffè. Le aziende che erogano questo servizio richiedono generalmente l’acquisto mensile di poco più di un centinaio di cialde o capsule, ragion per cui è un’opzione che chi beve un solo caffè al giorno non dovrebbe assolutamente prendere in considerazione. Questo aspetto rende il contratto di comodato d’uso perfetto per le famiglie numerose che ne effettuano un consumo notevole oppure per gli uffici, eventualità in cui i dipendenti possono decidere di acquistare in collaborazione la fornitura spendendo mensilmente una cifra veramente irrisoria. Va sottolineato, tuttavia, che i prezzi del caffè da abbinare alla macchina in comodato d’uso sono superiori alla media di mercato.

Cosa scontata, se si considera che nella maggior parte dei casi il consumatore non è chiamato neppure a versare una cauzione al momento di ricevere il bene da utilizzare in comodato. È da rimarcare inoltre che nel momento in cui si ottiene la cessione dell’apparecchio da questa o quella ditta si accetta implicitamente che il caffè debba essere acquistato solo ed esclusivamente presso lo stesso venditore che ce l’ha fornito. Il che di per sé non rappresenta un problema, a patto ovviamente che il suo caffè sia di buona qualità e di tuo gradimento. Nel caso in cui si tratti di una miscela che non sposa il tuo gusto, recedere dal contratto e valutare un’altra azienda è l’unica strada percorribile se non hai intenzione di procedere all’acquisto di una macchina da caffè.

Meglio l’acquisto o il comodato d’uso?

Non è semplice insomma, men che meno alla luce di tutte le considerazioni precedenti, sostenere se il comodato d’uso gratuito sia effettivamente una soluzione conveniente. Dipende dai casi, se vogliamo dirla tutta. La scelta è chiaramente collegata alle disponibilità economiche di chi necessita di una nuova macchina da caffè, ma anche dal consumo mensile che si è eventualmente in grado di garantire al comodatario. I vantaggi sono innegabili, ma i contro ci sono e sarebbe del tutto inutile ignorarli. Quel che è certo è che ogni singola condizione esplicitata nel contratto bilaterale dev’essere valutata con estrema attenzione, onde evitare di crearsi false illusioni: l’apparecchio si otterrà in forma completamente gratuita, questo è poco ma sicuro, ma alla spesa mensile del caffè andranno successivamente a sommarsi anche i costi del cambio filtro, a carico del cliente, nonché quelli relativi all’acquisto di zucchero, bicchierini di plastica e palette per girare la miscela. Il costo medio di un caffè si aggira, ragionando in questi termini, attorno ad una quarantina di centesimi circa. Sempre meno di quanto costerebbe al bar, cosa da non sottovalutare, ma superiore invece al costo di un espresso fatto in casa con del caffè in polvere e con una tradizionale macchina acquistata in un negozio di elettrodomestici.

Leave a Reply